Oggi il patrimonio culturale è uno dei temi sui quali più si concentra l’attenzione dell’antropologia. Il Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio del 2002 ha incluso i beni etnoantropologici nel novero di quelli espressamente riconosciuti dallo Stato italiano e la Convenzione Unesco per la salvaguardia dei beni culturali immateriali (2003) ha focalizzato l’attenzione delle istituzioni internazionali su aspetti della cultura come il linguaggio e la tradizione orale, le forme espressive popolari, i saperi locali. Inoltre, il patrimonio appare oggi uno degli ambiti principali nei quali si esercita il protagonismo degli enti locali e delle cittadinanze, e prende consistenza un’idea più ampia e democratica di cultura.
Anthropolis propone la propria collaborazione per progetti rivolti alla conoscenza e valorizzazione del patrimonio culturale, sia per quanto riguarda i suoi aspetti etno-antropologici, sia per quanto riguarda la costruzione di percorsi partecipati, nei quali studiosi, cittadini e istituzioni possano collaborare a dare nuovo senso, nel presente, alla storia e alle peculiarità della vita sociale locale. Gli strumenti da mettere a disposizione vanno dallo studio e raccolta della memoria locale, alla creazione di archivi orali e progetti di museografia antropologica, al recupero dei saperi produttivi ed espressivi, alla definizione di immagini territoriali capaci di interpretare il senso di appartenenza dei cittadini e la loro specifica idea di qualità della vita, ma contemporaneamente di proporsi con forza in un mondo sempre più aperto e interconnesso, di rigiocare le proprie radici entro un progetto condiviso e rivolto al futuro.
Anthropolis propone la propria collaborazione per progetti rivolti alla conoscenza e valorizzazione del patrimonio culturale, sia per quanto riguarda i suoi aspetti etno-antropologici, sia per quanto riguarda la costruzione di percorsi partecipati, nei quali studiosi, cittadini e istituzioni possano collaborare a dare nuovo senso, nel presente, alla storia e alle peculiarità della vita sociale locale. Gli strumenti da mettere a disposizione vanno dallo studio e raccolta della memoria locale, alla creazione di archivi orali e progetti di museografia antropologica, al recupero dei saperi produttivi ed espressivi, alla definizione di immagini territoriali capaci di interpretare il senso di appartenenza dei cittadini e la loro specifica idea di qualità della vita, ma contemporaneamente di proporsi con forza in un mondo sempre più aperto e interconnesso, di rigiocare le proprie radici entro un progetto condiviso e rivolto al futuro.
