Anthropolis

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Anthropolis, forte di una formazione e di un’esperienza pluriennale nella ricerca sociale, e di un  impegno concreto nella progettazione e attivazione di interventi diversificati, rivolti sia ai migranti che a vari soggetti interessati, offre le sue competenze in diversi ambiti di analisi e attività sui temi della migrazione e dell’intercultura.

Nel campo della migrazione Anthropolis svolge:

- ricerca e analisi

- mediazione culturale

- formazione e laboratori interculturali

Nell’ambito della ricerca e dell’analisi dei fenomeni migratori e delle problematiche ad essi connesse, Anthropolis adotta un punto di vista e una prassi metodologica attenta alle dinamiche sociali sottese all’incontro e allo scambio culturale, evidenziando elementi imprescindibili per una corretta lettura del fenomeno.  Particolare rilevanza assumono l’organizzazione della vita quotidiana dei migranti, le reti economiche e sociali formali ed informali che questi attivano, le difficoltà della condizione di straniero così come le problematiche della convivenza.

Dal punto di vista della società accogliente, Anthropolis analizza le politiche di inclusione/esclusione attuate dai governi, verifica le condizioni dell’inserimento lavorativo, scolastico, sociale, occupandosi anche delle questioni legate all’integrazione e alle condizioni delle seconde generazioni di migranti. Analizza inoltre, a livello locale, l’impatto dei fenomeni migratori sulla vita quotidiana delle cittadinanze residenti, studia la loro interpretazione dei cambiamenti, le criticità che vengono individuate e i fraintendimenti che possono aver luogo, fornendo strumenti per facilitare il dialogo fra gli individui e potenziare la comprensione da parte delle istituzioni dei fenomeni migratori. La difficoltà di comprendere pienamente e differenziare, ad esempio, i vari flussi migratori, rende particolarmente difficile per i paesi di accoglienza l’elaborazione di piani concreti e politiche attive rivolte all’immigrazione, realmente efficaci e in grado di prevenire l’insorgere o limitare conflitti e fratture nel tessuto sociale.

Una vocazione forte dell’antropologia, infatti, è quella di tentare una “traduzione culturale”, fra migranti e società di accoglienza, che favorisca la comunicazione fra i diversi gruppi umani, “costruendo ponti” e individuando occasioni di dialogo proprio laddove facilmente si possono verificare incomprensioni e conflitti.

In questo senso Anthropolis promuove e partecipa a progetti di mediazione culturale e formazione,  utilizzando anche laboratori interculturali, diretti alle comunità migranti e a tutti quei soggetti interessati a diverso titolo alla migrazione (scuole, istituzioni, operatori di servizi agli immigrati, associazioni, ONG e ONLUS).