Anthropolis
È impossibile pensare la modernità senza considerare la sua dimensione urbana. La complessità di tale binomio difficilmente traspare tra i numeri delle rilevazioni statistiche e tra le maglie delle tabelle di dati, immagini di flussi in entrata e in uscita di uomini e di merci.
Anthropolis studia la città e la complessità contemporanea "dal basso", a livello delle attività e dei discorsi quotidiani attraverso il metodo antropologico in grado di far luce su situazioni nebulose della vita moderna anche in funzione di piani di intervento sociale più calibrati e radicati nel territorio.
Chi siamo
L’Associazione Culturale Anthropolis nasce nel 2006 da un gruppo di antropologi formatisi alla Sapienza Università di Roma. Il suo intento è quello di sviluppare l’antropologia urbana e delle società contemporanee, l’antropologia della nostra società, sia sotto il profilo della ricerca e della formazione, sia sotto il profilo dell’applicabilità a questioni concrete di intervento sul territorio, di valorizzazione del patrimonio culturale, di gestione dei servizi sociali e culturali, di costruzione di attività di mediazione culturale. In quest’ottica, è particolarmente interessata a sviluppare il suo lavoro in una modalità interdisciplinare, capace di dialogare da un lato con la pubblica amministrazione e i soggetti pubblici e privati che si misurano con questi problemi a un livello operativo, e dall’altro con le discipline che tradizionalmente contribuiscono al disegno e alla gestione della città.
Voci della città
a cura di Federico Scarpelli e Angelo Romano
ROMA, CAROCCI 2011
Pag. 212 – ISBN 9788843060689
Qual è il rapporto tra i diversi saperi specialistici e il significato che i luoghi assumono per coloro che li vivono? La specificità di questo volume - nato dall'incontro e dal dibattito fra antropologi urbani, urbanisti e geografi - risiede nell'intenzione di sfuggire a una lettura dei territori e delle città tutta basata su evidenze statistiche e parametri formali, per dare spazio alle dinamiche minute della vita quotidiana, al livello simbolico delle appartenenze locali, alle interpretazioni e alle autorappresentazioni delle cittadinanze. Il dialogo che ne deriva offre un quadro orginale delle possibili strade per comprendere più accuratamente le città e contribuire alla loro gestione e trasformazione.
